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I luoghi
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Una gita verso il Monte Cavallino
Il Monte Cavallino si trova nella Catena Carnica Principale lungo il confine tra l'Italia (Provincia di Belluno) e l'Austria (Tirolo). Dal versante italiano si trova sopra l'abitato di Comelico Superiore; da quello austriaco sopra Kartitsch. Compagni d'escursione, gli amici Alberto Pavanello e Stefano Roverati. Le condizioni meteorologiche incerte ci hanno sconsigliato il proseguimento alla vetta, dove è posta una grande croce detta Croce d'Europa. Tappa "obbligata" al rifugio austriaco Filmoor a 2350 mt. Una casa 100% in legno: ecco come costruirla
Dal bosco alla casa di legno: un viaggio sostenibile nell'Anno Internazionale delle Foreste (2011). Lo racconta in questo video, e in un libro pubblicato lo scorso novembre Samuele Giacometti, ingegnere fabrianese trapiantato a Udine, che ha realizzato con passione e sapienza un capolavoro di bioedilizia studiato dall'ENEA. Giro delle Cime nelle Dolomiti di Sesto e Comelico
Siamo nel comprensorio sciistico Sextner Dolomiten-Alta Pusteria, che si estende fra Alto Adige e Veneto, attraverso le cinque zone Monte Elmo, Croda Rossa, Passo Montecroce, Ski Area Val Comelico e Baranci: 30 km, dislivello 10.000 metri. Un meraviglioso angolo del Patrimonio mondiale naturale Unesco nelle Dolomiti. Ho partecipato al giro organizzato per la stampa il 26 gennaio 2012 e lo consiglio a tutti gli sciatori e agli appassionati di montagna. (Info: www.stefanovietina.it Hotel Miramonti: un balcone sulle Dolomiti
Un panorama eccezionale, una suggestione ricca di storia, una tradizione che si rinnova da 110 anni a Cortina d'Ampezzo. E la più bella terrazza da cui ammirare i monti della conca ampezzana. Carlo Pomarè illustra l'Hotel Miramonti Majestic, di cui è direttore e che il 4 febbraio 2012, alle ore 18,00, ospiterà la presentazione del libro "Storie di uomini e imprese che fanno vivere la montagna" di Stefano Vietina. Ad intervistare l'autore del libro sarà il direttore del Corriere delle Alpi, Omar Monestier. Domegge di Cadore
Domegge di Cadore (Domeje in ladino) è un comune di 2.645 abitanti della provincia di Belluno. Il paese è situato sulla sponda destra del fiume Piave, ad un'altitudine che varia dai 655 m s.l.m. della parte vecchia della frazione di Vallesella, fino ai 900 della frazione di Grea. I gruppi montuosi sui quali si estende il territorio sono Monfalconi, Spalti di Toro ad est; Marmarole ad ovest. Tra le cime più rappresentative il Monte Montanello (2.441 m) del Gruppo del Monte Cridola. Il comune è attraversato dal fiume Piave, imbrigliato dalla Diga di Pieve di Cadore a costituire il Lago di Centro Cadore. Da oltre 120 anni questi luoghi sono famosi per la produzione di montature per occhiali e ancor oggi meta ambita per acquistare i prodotti ottici. Perarolo di Cadore e il museo del Cidolo
Una visita virtuale al paese di Perarolo di Cadore (BL). Da qui partivano le zattere per il trasporto del legname diretto alla Repubblica di Venezia per via fluviale, traffico che fu per molti secoli alla base dell'economia di questo territorio, posto alla confluenza fra il Piave e il Boito. Il Cidolo è una struttura, presente solo nel Cadore, che faceva da barriera ai tronchi che scendevano per via fluviale, senza impedire però il passaggio regolare delle acque e permettendo di rifornire le numerose segherie a valle. Il "Museo del Cìdolo e del legname" di Perarolo è stato fondato nel 2005.
Monte Piana, un percorso nella storia
Il Monte Piana, o "Monte Piano" come viene chiamata la sua cima nord-est, costituisce una delle più affascinanti mete delle Dolomiti. Spettacolare il panorama a 360 gradi verso le più belle montagne di Auronzo di Cadore e di Cortina d'Ampezzo - Tre Cime di Lavaredo, Paterno, Cadini di Misurina, Sorapiss, Cristallo, Croda Rossa ecc. - e verso il Lago di Misurina ai suoi piedi. Il Monte Piana è anche un luogo di memoria, teatro di uno dei più cruenti fronti di combattimento durante il primo conflitto mondiale: qui persero la vita più di 14.000 soldati. Ai nostri giorni rappresenta una meta per coloro che vogliono visitare il Museo storico all'aperto della 1^ Guerra Mondiale, una delle più importanti testimonianze delle battaglie combattute tra queste montagne, costituito da numerose trincee, gallerie, postazioni militari ed altri reperti storici.
Gli antichi "bagni" di Cima Gogna
Ecco i resti delle antiche terme di Cima Gogna. La storia della località è assai antica: alcune leggende locali affermano che qui sorgeva un'importantissima città, la prima del Cadore, originariamente chiamata Euganea, probabilmente perché fondata da profughi Euganei, quindi Agònia e da qui l'attuale Gogna. Malghe in Val Visdende
Una passeggiata in quota, lungo il giro delle malghe che costeggia la Val Visdende. La vallata è formata dalla confluenza tra il torrente Cordevole (o Piave di Visdende) e il torrente Londo. Dal fondo valle è possibile vedere il Monte Peralba nel suo versante occidentale. Dalla Val Visdende si può raggiungere, tramite sentieri e mulattiere, il confine con l'Austria, dove sono presenti alcune casermette costruite nel periodo fascista, come base per il controllo del confine di stato. Benché la testata della valle sia aperta ed amena, l'accesso avviene invece attraverso una stretta gola, percorsa da una strada che nel 1966 venne spazzata via da un'alluvione.
Viaggio al sorgere del sole
Fra le tante bellezze naturali che si possono gustare in montagna c'è senza dubbio il fascino particolare del sorgere del sole, che ridà vita come per incanto ai picchi che sembrano colossi addormentati nella notte. Si coglie quasi, in queste occasioni, la percezione fisica della vita che ci viene donata dal sole, senza il quale il nostro pianeta sarebbe una landa desolata. Ecco una delle "spedizioni" sul Monte Elmo alla scoperta dell'alba, organizzate questa estate dalla Sextner Dolomiten (società che gestisce gli impianti sciistici da San Candido a Sesto di Pusteria, fino al Comelico Superiore, www.sextner-dolomiten.it). Oltre 120 persone in partenza alle 4,10 del mattino con la funivia di Sesto. Giunti in cima, passeggiata di circa un'ora al seguito di una guida munita di fiaccola che indicava il cammino ed arrivo sul cucuzzolo del Monte Elmo, alla vecchia casermetta della Finanza, dove passa il confine con l'Austria. Era l'11 agosto: il sole si è levato esattamente alle 6,03 minuti |
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